lunedì 7 agosto 2017

#5 Bookish Fox: LIEBSTER AWARD 2017


🌌  Sono stata nominata per i Liebster Award 2017!  ðŸŒŒ

Sì, ok, molto bello, ma cosa sono i Liebster Award?
Inutile dire che, prima di informarmi accuratamente, non ne avevo la minima idea, vero?!
Ma siccome è sempre un buon momento per imparare cose nuove, nel caso viveste nel vostro mondo come me, ecco una breve spiegazione!

I Liebster Award sono un riconoscimento che i blogger conferiscono ad altri blogger con un numero di follower inferiore ai 200.
Si tratta di un buon modo per farsi conoscere e per conoscere nuovi blog. Insomma, la versione utile e positiva del passaparola!

Regole:

1. Ringraziare chi ti ha premiato.
2. Scrivere qualche riga (max 300 parole) per promuovere un blog interessante che seguite.
3. Rispondere alle 11 domande poste dal blog o dai blogger che ti hanno nominato.
4. Scrivere a piacere 11 cose di te.
5. Premiare a tua volta 11 blog.
6. Formulare 11 domande per i blogger che si nomineranno.
7. Informare i blogger del premio assegnato.


Cominciamo subito che ci sono un bel po' di cose da fare!

1: Ringraziare chi ti ha premiato.

Ringrazio Francesca de I Miei Libri Sono Me, che è stata così carina da pensare al mio piccolo blogghino.
La seguo da poco su blogger, ma vi consiglio, comunque di dare una sbirciatina al suo blog e, perché no, anche al suo instagram (dove io stessa la seguo di più).
Che dire?
GRAZIE! GRAZIE! GRAZIE!

2: Scrivere qualche riga (max 300 parole) per promuovere un blog interessante che seguite.

La prima persona che mi viene in mente è Grazia de La Spacciatrice di Libri!
Tanto per cominciare, se non fosse per la sua pazienza, io adesso brancolerei nel buio dei misteri di blogger. Infatti è stata proprio Grazia a darmi una mano con questo blog.
Ma prima di questo e molto più importante: io adoro le recensioni di questa ragazza, così come le sue grafiche sempre troppo carine e le gif che mi fanno morire dal ridere.
Se non conoscete La Spacciatrice di Libri...beh...ma cosa fate ancora lì?
Su, su!
Scherzi a parte, il blog di Grazia è davvero molto bello e molto curato e lei è una ragazza gentile, simpatica e disponibile. ♡


3. Rispondere alle 11 domande poste dal blog o dai blogger che ti hanno nominato.

Le domande di Francesca

1. Com'è nata l'idea di aprire un blog?

* Questa è una bella domanda!
Prima del blog avevo una pagina facebook (che ho ancora), ma non andava così bene come pensavo, così mi sono detta che era giunto il momento di aprire un blog.
Già seguivo diversi blog e mi sembrava che, questa opzione, mi potesse dare la possibilità di esprimermi al meglio.

2. Qual è il vostro colore preferito?

* Giallo! 
Ma, seriamente, esiste un colore più bello del giallo? Io non credo!

3. Avete una passione oltre a quella della lettura?

* Mi piace scrivere, ho la piccola aspirazione di voler pubblicare un libro (prima o poi, boh, non si sa). Nel frattempo scrivo fanfiction, giusto per tenermi sempre allenata.
Un'altra passione è la fotografia, adoro fare foto! Non sono bravissima, ho tanto da imparare, ma le mie foto mi danno molte soddisfazioni.
E mi piace disegnare.
Basta, la smetto.

4. Dove preferite leggere?

* A letto.
Ammetto che potrei leggere ovunque, ma se mi voglio proprio godere quello che sto leggendo, il letto è il luogo ideale.

5. In che libro vi piacerebbe vivere?

* Siccome ho sempre avuto una piiiccola fissa (ma piiiccola eh) per la magia, i poteri magici e tutte queste cose qui...vi dico, come credo ormai sia ovvio, Harry Potter.
Rientro in quella fascia di persone che sta ancora aspettando la sua lettera di Hogwarts (da 16 anni! Ad Akzabaaan! no, ok, non c'entrava).

6. Pizza o panino con la nutella?

* Questa è una scelta che non posso fare, mi dispiace.
Che mondo sarebbe senza Nutella? Lo dice anche la pubblicità, eh! 
La pizza poi la mangerei ad ogni ora del giorno! No, non posso scegliere.

7. Avete allergie o intolleranze?

* Sono celiaca, o intollerante al glutine, da quando ho due anni.
E poi, a volte, sento di essere allergica al genere umano...ma mi sa che questa non vale. No, eh...

8. Dove vi piacerebbe andare a vivere?

* In Giappone, magari a Kyoto. Sarebbe il paradiso per me ♡
Restando in Europa (circa), mi piacerebbe il Regno Unito, non necessariamente Londra.

9. Film o serie tv? Perché?

* Vado a periodi. Al momento dico serie tv, perché durano di più, la trama è più ampia e varia e, grazie allo streaming (sempre sia lodato), posso guardarmele da casa senza affrontare la calura estiva o il gelo invernale per andare al cinema.

10. Cani o gatti?

* Mi piacciono entrambi, ma preferisco i cani.

11. Giorno o notte? Perché?

* Per leggere o scrivere: notte, senza dubbio. Leggo soprattutto prima di dormire e lo stesso vale per la scrittura, l'ispirazione arriva sempre dopo le 23.00...
Per il resto, direi giorno, anche perché con la luce del sole si lavora e si produce molto meglio.


4. Scrivere a piacere 11 cose di te.

1. Il mio secondo nome è Giulia.
2. Sono fissata con il numero 18
3. Convivo con l'ansia da quando ho 16 anni.
4. Do un nome alle cose. Tutte le cose...
5. Vorrei tanto avere un Corghi! Troppo pucciosino!
6. Collezioni volpi (cose a forma di volpe e simili).
7. Non mi piace guidare, ma ho la patente.
8. Con un film di supereroi mi conquistate.
9. Leggo soprattutto fantasy, se ci sono i draghi è il top.
10. Odio l'estate! Soffro il caldo in maniera impressionante.
11. Sogno di vivere in montagna, in una casetta di legno con i fiori sui balconi.


5. Premiare a tua volta 11 blog.




6. Formulare 11 domande per i blogger che si nomineranno.

1. Leggete anche in digitale o preferite solo il cartaceo?
2. Vi piacciono i supereroi? Qual è il vostro preferito?
3. Un genere letterario che proprio non riuscite a leggere?
4. Estate o inverno? Perché?
5. Che personaggio potete considerare la vostra prima crush? (libri, manga, fumetti, serie tv...)
6. Cantante o gruppo preferito?
7. Create un tbr mensile o scegliete in base all'ispirazione?
8. Caffè o tè? Perché?
9. Il posto più lontano che avete visitato?
10. Vi chiedete mai "Ma perché proprio io"? 
11. Facebook, Instagram o Youtube? Insomma, social preferito?



7. Informare i blogger del premio assegnato.

Bene!
Dopo averci messo ben due giorni a scrivere questo benedetto articolo (perché sono lenta e fa caldo), adesso volo ad avvisare tutti!
Aspettatevi un mio messaggio o un commento nelle prossime ore!


A presto!

Silvia 

domenica 6 agosto 2017

#47 Cosa penso di: L'ultimo fiore che ho in me | recensione |

Primissima lettura del mese!
Ne approfitto per ringraziare l'autore che mi ha inviato i primi due capitoli del libro per farmi capire se mi sarebbe potuto piacere. Mi hanno molto colpito e non ho esitato ad acquistare l'ebook.



L'ultimo fiore che ho in me
di Alexadre Zappalà

Editore: Edizioni Epsil
Pagine: 278
Prezzo: 15,00 € ( ebook 3,99€ )

Trama:

Mark ed Elisabeth, giovani e innamorati, vivono una vita piena di gioia e complicità.

Poi, d’improvviso, l’incidente. La morte che incombe. Ed un destino beffardo che sembra dare una seconda possibilità per salvare il partner ... ma con un enorme prezzo da pagare.

Se potessi salvare l’amore della tua vita, lo faresti?
Fin dove ti spingeresti?
Qual è il limite?




Come avrete capito dall'introduzione, questo libro mi è stato suggerito dall'autore stesso che, molto gentilmente, mi ha inviato tramite e-mail i primi due capitoli, dandomi quindi la possibilità di capire se il libro potesse piacermi o meno, senza doverlo necessariamente acquistare.
Ringrazio ancora l'autore per questa gentilezza!
Dato che sono qui a farvi la recensione, credo sia ovvia che i primi due capitoli mi hanno incuriosito e che ho dovuto, quindi, continuare la lettura.


L'ultimo fiore che ho in me è la storia di Elisabeth e Mark, due ragazzi che si conoscono e si innamorano per caso in libreria.
Due anni dopo, Mark ha un brutto incidente e finisce in coma. Durante questo suo sonno, il ragazzo vivrà un'esperienza extracorporea durante la quale scoprirà di avere il difficile compito di salvare la vita alla sua Elisabeth.
Alla storia di questi due giovani innamorati, si intreccia quella di Natasha, un'insegnante di danza russa, del signor Levil, imprenditore scorbutico parigino e di Helene giovane figlia di un diplomatico canadese.
Riuscirà Mark a salvare Elisabeth e ad accettare il triste destino che lo attende?
Chi ha salvato la giovane Helene in metropolitana a Mosca?
Le vite di tutti i personaggi si rivelano legate inesorabilmente, ma da cosa? E perché?


Come sapete, di solito comincio la sezione dedicata ai personaggi parlandovi del protagonista. In questo caso, però, non lo posso fare.
Sì, è vero, seguiamo principalmente la vicenda di Elizabeth e Mark, e quindi verrebbe da considerare loro come protagonisti, ma anche tutti gli altri personaggi che ci vengono presentati, hanno un'importanza non da poco.
Tutti i personaggi che incontriamo, infatti sono fortemente legati, anche quelli che, inizialmente ci appaiono come figure minori.
Ho trovato ottima la caratterizzazione, perché di ogni protagonista ci viene fornito un quadro piuttosto dettagliato, senza però che si corra il rischio di dare troppe informazioni. Questo per quanto riguarda il ruolo del personaggio e il motivo per cui viene inserito nella trama, per quanto riguarda il carattere, invece, ne percepiamo i tratti essenziali ma allo stesso tempo, impariamo a conoscerli meglio nel corso della storia.
In generale, nessuno dei personaggi "positivi" di questa vicenda appare perfetto agli occhi del lettore, che ha quindi meno difficoltà ad immedesimarsi o a rispecchiarsi in certi atteggiamenti.
Ad esempio, Elisabeth, che è senza dubbio una ragazza piena di buone qualità, può risultare a volte un po' antipatica e pesante. Questa, però, non è una critica, anzi, questo suo essere umana, me l'ha resa più accettabile e mi ha permesso di capire meglio il personaggio.

Passando alle ambientazioni, la vicenda si svolge tra la Russia e la Francia dei giorni nostri (ci troviamo nel 2012/2013), più precisamente tra Mosca e Parigi.
Le descrizioni delle due città, ma anche dei luoghi più specifici, sono sempre molto ben curate. Vengono forniti molti dettagli ma, anche in questo caso, senza eccedere. In questo modo, il lettore ha la possibilità di visualizzare il tutto, ma anche di farsi una propria idea senza essere condizionato dagli eccessivi particolari.

In realtà, però, i luoghi sono sì fondamentali alla narrazione, ma vengono poi fatti passare in secondo piano, in favore di sentimenti ed emozioni. Anche in questo caso, la resa è molto buona e il lettore si trova coinvolto dalla vicenda fin dalle prime pagine.

Vi dirò che, solitamente, non sono un'amante di questo genere di libri, perché trovo che siano sempre eccessivamente sdolcinati e a tratti, anche un po' banali e ripetitivi.
Nel caso de L'ultimo fiore che ho in me, mi sono dovuta ricredere!
Ho trovato la trama molto ben studiata, senza buchi, imprecisioni e con tutti i tasselli che, alla fine, vanno al loro posto. Le spiegazioni degli avvenimenti sono sempre chiare e non lasciano nulla al caso.
Per di più, anche l'esperienza extracorporea di Mark, è perfettamente inserita nella narrazione e non disturba la lettura, anzi dà quel qualcosa in più che affascina il lettore. Mi è piaciuto come è stato reso questo particolare della trama, soprattutto il risvolto finale del tutto inaspettato.

Lo stile di scrittura di Zappalà è semplice e chiaro, ma comunque molto curato.
La mia è stata una lettura molto scorrevole e veloce, mi sono appassionata alla trama fin da subito e ho molto apprezzato l'intera vicenda.
C'è qualche ripetizione di troppo e magari qualche frase, io, l'avrei scritta diversamente per rendere tutto ancora più scorrevole, ma questi sono semplice pareri personali.

In generale L'ultimo fiore che ho in me è un buon libro e mi sento di consigliarlo anche a chi non ama particolarmente il genere, perché vi assicuro che non ha nulla di banale.

Il mio voto è:
✰✰✰✰ e mezzo
4,5/5

Alla prossima!

Silvia