lunedì 7 agosto 2017

#5 Bookish Fox: LIEBSTER AWARD 2017


🌌  Sono stata nominata per i Liebster Award 2017!  ðŸŒŒ

Sì, ok, molto bello, ma cosa sono i Liebster Award?
Inutile dire che, prima di informarmi accuratamente, non ne avevo la minima idea, vero?!
Ma siccome è sempre un buon momento per imparare cose nuove, nel caso viveste nel vostro mondo come me, ecco una breve spiegazione!

I Liebster Award sono un riconoscimento che i blogger conferiscono ad altri blogger con un numero di follower inferiore ai 200.
Si tratta di un buon modo per farsi conoscere e per conoscere nuovi blog. Insomma, la versione utile e positiva del passaparola!

Regole:

1. Ringraziare chi ti ha premiato.
2. Scrivere qualche riga (max 300 parole) per promuovere un blog interessante che seguite.
3. Rispondere alle 11 domande poste dal blog o dai blogger che ti hanno nominato.
4. Scrivere a piacere 11 cose di te.
5. Premiare a tua volta 11 blog.
6. Formulare 11 domande per i blogger che si nomineranno.
7. Informare i blogger del premio assegnato.


Cominciamo subito che ci sono un bel po' di cose da fare!

1: Ringraziare chi ti ha premiato.

Ringrazio Francesca de I Miei Libri Sono Me, che è stata così carina da pensare al mio piccolo blogghino.
La seguo da poco su blogger, ma vi consiglio, comunque di dare una sbirciatina al suo blog e, perché no, anche al suo instagram (dove io stessa la seguo di più).
Che dire?
GRAZIE! GRAZIE! GRAZIE!

2: Scrivere qualche riga (max 300 parole) per promuovere un blog interessante che seguite.

La prima persona che mi viene in mente è Grazia de La Spacciatrice di Libri!
Tanto per cominciare, se non fosse per la sua pazienza, io adesso brancolerei nel buio dei misteri di blogger. Infatti è stata proprio Grazia a darmi una mano con questo blog.
Ma prima di questo e molto più importante: io adoro le recensioni di questa ragazza, così come le sue grafiche sempre troppo carine e le gif che mi fanno morire dal ridere.
Se non conoscete La Spacciatrice di Libri...beh...ma cosa fate ancora lì?
Su, su!
Scherzi a parte, il blog di Grazia è davvero molto bello e molto curato e lei è una ragazza gentile, simpatica e disponibile. ♡


3. Rispondere alle 11 domande poste dal blog o dai blogger che ti hanno nominato.

Le domande di Francesca

1. Com'è nata l'idea di aprire un blog?

* Questa è una bella domanda!
Prima del blog avevo una pagina facebook (che ho ancora), ma non andava così bene come pensavo, così mi sono detta che era giunto il momento di aprire un blog.
Già seguivo diversi blog e mi sembrava che, questa opzione, mi potesse dare la possibilità di esprimermi al meglio.

2. Qual è il vostro colore preferito?

* Giallo! 
Ma, seriamente, esiste un colore più bello del giallo? Io non credo!

3. Avete una passione oltre a quella della lettura?

* Mi piace scrivere, ho la piccola aspirazione di voler pubblicare un libro (prima o poi, boh, non si sa). Nel frattempo scrivo fanfiction, giusto per tenermi sempre allenata.
Un'altra passione è la fotografia, adoro fare foto! Non sono bravissima, ho tanto da imparare, ma le mie foto mi danno molte soddisfazioni.
E mi piace disegnare.
Basta, la smetto.

4. Dove preferite leggere?

* A letto.
Ammetto che potrei leggere ovunque, ma se mi voglio proprio godere quello che sto leggendo, il letto è il luogo ideale.

5. In che libro vi piacerebbe vivere?

* Siccome ho sempre avuto una piiiccola fissa (ma piiiccola eh) per la magia, i poteri magici e tutte queste cose qui...vi dico, come credo ormai sia ovvio, Harry Potter.
Rientro in quella fascia di persone che sta ancora aspettando la sua lettera di Hogwarts (da 16 anni! Ad Akzabaaan! no, ok, non c'entrava).

6. Pizza o panino con la nutella?

* Questa è una scelta che non posso fare, mi dispiace.
Che mondo sarebbe senza Nutella? Lo dice anche la pubblicità, eh! 
La pizza poi la mangerei ad ogni ora del giorno! No, non posso scegliere.

7. Avete allergie o intolleranze?

* Sono celiaca, o intollerante al glutine, da quando ho due anni.
E poi, a volte, sento di essere allergica al genere umano...ma mi sa che questa non vale. No, eh...

8. Dove vi piacerebbe andare a vivere?

* In Giappone, magari a Kyoto. Sarebbe il paradiso per me ♡
Restando in Europa (circa), mi piacerebbe il Regno Unito, non necessariamente Londra.

9. Film o serie tv? Perché?

* Vado a periodi. Al momento dico serie tv, perché durano di più, la trama è più ampia e varia e, grazie allo streaming (sempre sia lodato), posso guardarmele da casa senza affrontare la calura estiva o il gelo invernale per andare al cinema.

10. Cani o gatti?

* Mi piacciono entrambi, ma preferisco i cani.

11. Giorno o notte? Perché?

* Per leggere o scrivere: notte, senza dubbio. Leggo soprattutto prima di dormire e lo stesso vale per la scrittura, l'ispirazione arriva sempre dopo le 23.00...
Per il resto, direi giorno, anche perché con la luce del sole si lavora e si produce molto meglio.


4. Scrivere a piacere 11 cose di te.

1. Il mio secondo nome è Giulia.
2. Sono fissata con il numero 18
3. Convivo con l'ansia da quando ho 16 anni.
4. Do un nome alle cose. Tutte le cose...
5. Vorrei tanto avere un Corghi! Troppo pucciosino!
6. Collezioni volpi (cose a forma di volpe e simili).
7. Non mi piace guidare, ma ho la patente.
8. Con un film di supereroi mi conquistate.
9. Leggo soprattutto fantasy, se ci sono i draghi è il top.
10. Odio l'estate! Soffro il caldo in maniera impressionante.
11. Sogno di vivere in montagna, in una casetta di legno con i fiori sui balconi.


5. Premiare a tua volta 11 blog.




6. Formulare 11 domande per i blogger che si nomineranno.

1. Leggete anche in digitale o preferite solo il cartaceo?
2. Vi piacciono i supereroi? Qual è il vostro preferito?
3. Un genere letterario che proprio non riuscite a leggere?
4. Estate o inverno? Perché?
5. Che personaggio potete considerare la vostra prima crush? (libri, manga, fumetti, serie tv...)
6. Cantante o gruppo preferito?
7. Create un tbr mensile o scegliete in base all'ispirazione?
8. Caffè o tè? Perché?
9. Il posto più lontano che avete visitato?
10. Vi chiedete mai "Ma perché proprio io"? 
11. Facebook, Instagram o Youtube? Insomma, social preferito?



7. Informare i blogger del premio assegnato.

Bene!
Dopo averci messo ben due giorni a scrivere questo benedetto articolo (perché sono lenta e fa caldo), adesso volo ad avvisare tutti!
Aspettatevi un mio messaggio o un commento nelle prossime ore!


A presto!

Silvia 

domenica 6 agosto 2017

#47 Cosa penso di: L'ultimo fiore che ho in me | recensione |

Primissima lettura del mese!
Ne approfitto per ringraziare l'autore che mi ha inviato i primi due capitoli del libro per farmi capire se mi sarebbe potuto piacere. Mi hanno molto colpito e non ho esitato ad acquistare l'ebook.



L'ultimo fiore che ho in me
di Alexadre Zappalà

Editore: Edizioni Epsil
Pagine: 278
Prezzo: 15,00 € ( ebook 3,99€ )

Trama:

Mark ed Elisabeth, giovani e innamorati, vivono una vita piena di gioia e complicità.

Poi, d’improvviso, l’incidente. La morte che incombe. Ed un destino beffardo che sembra dare una seconda possibilità per salvare il partner ... ma con un enorme prezzo da pagare.

Se potessi salvare l’amore della tua vita, lo faresti?
Fin dove ti spingeresti?
Qual è il limite?




Come avrete capito dall'introduzione, questo libro mi è stato suggerito dall'autore stesso che, molto gentilmente, mi ha inviato tramite e-mail i primi due capitoli, dandomi quindi la possibilità di capire se il libro potesse piacermi o meno, senza doverlo necessariamente acquistare.
Ringrazio ancora l'autore per questa gentilezza!
Dato che sono qui a farvi la recensione, credo sia ovvia che i primi due capitoli mi hanno incuriosito e che ho dovuto, quindi, continuare la lettura.


L'ultimo fiore che ho in me è la storia di Elisabeth e Mark, due ragazzi che si conoscono e si innamorano per caso in libreria.
Due anni dopo, Mark ha un brutto incidente e finisce in coma. Durante questo suo sonno, il ragazzo vivrà un'esperienza extracorporea durante la quale scoprirà di avere il difficile compito di salvare la vita alla sua Elisabeth.
Alla storia di questi due giovani innamorati, si intreccia quella di Natasha, un'insegnante di danza russa, del signor Levil, imprenditore scorbutico parigino e di Helene giovane figlia di un diplomatico canadese.
Riuscirà Mark a salvare Elisabeth e ad accettare il triste destino che lo attende?
Chi ha salvato la giovane Helene in metropolitana a Mosca?
Le vite di tutti i personaggi si rivelano legate inesorabilmente, ma da cosa? E perché?


Come sapete, di solito comincio la sezione dedicata ai personaggi parlandovi del protagonista. In questo caso, però, non lo posso fare.
Sì, è vero, seguiamo principalmente la vicenda di Elizabeth e Mark, e quindi verrebbe da considerare loro come protagonisti, ma anche tutti gli altri personaggi che ci vengono presentati, hanno un'importanza non da poco.
Tutti i personaggi che incontriamo, infatti sono fortemente legati, anche quelli che, inizialmente ci appaiono come figure minori.
Ho trovato ottima la caratterizzazione, perché di ogni protagonista ci viene fornito un quadro piuttosto dettagliato, senza però che si corra il rischio di dare troppe informazioni. Questo per quanto riguarda il ruolo del personaggio e il motivo per cui viene inserito nella trama, per quanto riguarda il carattere, invece, ne percepiamo i tratti essenziali ma allo stesso tempo, impariamo a conoscerli meglio nel corso della storia.
In generale, nessuno dei personaggi "positivi" di questa vicenda appare perfetto agli occhi del lettore, che ha quindi meno difficoltà ad immedesimarsi o a rispecchiarsi in certi atteggiamenti.
Ad esempio, Elisabeth, che è senza dubbio una ragazza piena di buone qualità, può risultare a volte un po' antipatica e pesante. Questa, però, non è una critica, anzi, questo suo essere umana, me l'ha resa più accettabile e mi ha permesso di capire meglio il personaggio.

Passando alle ambientazioni, la vicenda si svolge tra la Russia e la Francia dei giorni nostri (ci troviamo nel 2012/2013), più precisamente tra Mosca e Parigi.
Le descrizioni delle due città, ma anche dei luoghi più specifici, sono sempre molto ben curate. Vengono forniti molti dettagli ma, anche in questo caso, senza eccedere. In questo modo, il lettore ha la possibilità di visualizzare il tutto, ma anche di farsi una propria idea senza essere condizionato dagli eccessivi particolari.

In realtà, però, i luoghi sono sì fondamentali alla narrazione, ma vengono poi fatti passare in secondo piano, in favore di sentimenti ed emozioni. Anche in questo caso, la resa è molto buona e il lettore si trova coinvolto dalla vicenda fin dalle prime pagine.

Vi dirò che, solitamente, non sono un'amante di questo genere di libri, perché trovo che siano sempre eccessivamente sdolcinati e a tratti, anche un po' banali e ripetitivi.
Nel caso de L'ultimo fiore che ho in me, mi sono dovuta ricredere!
Ho trovato la trama molto ben studiata, senza buchi, imprecisioni e con tutti i tasselli che, alla fine, vanno al loro posto. Le spiegazioni degli avvenimenti sono sempre chiare e non lasciano nulla al caso.
Per di più, anche l'esperienza extracorporea di Mark, è perfettamente inserita nella narrazione e non disturba la lettura, anzi dà quel qualcosa in più che affascina il lettore. Mi è piaciuto come è stato reso questo particolare della trama, soprattutto il risvolto finale del tutto inaspettato.

Lo stile di scrittura di Zappalà è semplice e chiaro, ma comunque molto curato.
La mia è stata una lettura molto scorrevole e veloce, mi sono appassionata alla trama fin da subito e ho molto apprezzato l'intera vicenda.
C'è qualche ripetizione di troppo e magari qualche frase, io, l'avrei scritta diversamente per rendere tutto ancora più scorrevole, ma questi sono semplice pareri personali.

In generale L'ultimo fiore che ho in me è un buon libro e mi sento di consigliarlo anche a chi non ama particolarmente il genere, perché vi assicuro che non ha nulla di banale.

Il mio voto è:
✰✰✰✰ e mezzo
4,5/5

Alla prossima!

Silvia

lunedì 31 luglio 2017

#10 Diario di bordo: Il mio mese di LUGLIO

Ovvero di compleanni in famiglia, GoT- 7, pacchi Amazon e giornate meh...


🎶 Luglio col bene che ti voglio per me non finirai...na nana naaah
Luglio mi hai fatto una promessa e devi mantenerla... na nana naaah 🎶

Ditemi che non sono l'unica a conoscere questa canzone e ad averla in testa per tutto il mese! 
Luglio, fin da quando sono piccola è il mese in cui si va al mare... Ecco, appunto, quando ero piccola!
Questa povera disgraziata (che sarei io) ha raggiunto ormai quell'età in cui andare al mare è una mezza agonia! Dove sono le montagne? Dove?
Ma lasciamo perdere questi svarionamenti da caldo eccessivo e cominciamo con il riassunto di LUGLIO!

Come sia possibile che questo mese io sia così puntuale con la pubblicazione nemmeno io lo so!
Sono sconvolta anche io, cosa credete?!

Luglio è cominciato alla grande!
Il 1° luglio sono andata con i miei a fare un giretto in quel di Teolo e ho mangiato un gelato buonissimo. Io adoro il gelato! (leggetelo come Po quando dice che adora il kung-fu, il tono è lo stesso. E anche la faccia )
Poi abbiamo fatto un giretto anche all'Abbazia di Praglia, dove ho fatto tante belle foto! Erano anni che non andavo a Praglia, non me la ricordavo così bella.
Alla sera, sempre quel giorno, sono andata a mangiare la pizza con Lisa, Sebastiano e Leonardo! E' stata davvero una bella serata, spero che ripeteremo presto!
E poi ho colto l'occasione per mettere la maglia nuova di Totoro presa a Ferrara... sì, mi esalto con poco, ormai dovreste saperlo.

Il 4 luglio è stato il compleanno della mia super mamy! Abbiamo festeggiato cenando fuori, nel senso che abbiamo cenato sotto il gazebo in giardino. I festeggiamenti veri, quelli con tutto il parentado li abbiamo posticipati al 7, con annesse bandierine, torta, regali e canzoncina.
Il 4 è anche arrivato il Funko Pop! di Nick Wilde, dopo un mese (UN MESE) che lo aspettavo! Ma quanto è patatino?! Non vi metto una foto solo perché l'ho spammato ovunque.
Il 7, oltre ai festeggiamenti super top!, ho fatto una pazzia e ho ordinato un altro Funko Pop! su Amazon, più delle penne (perché non ne ho, no no) e ho sfruttato quel benedetto buono da 7€ che avevo lì da aprile.

In tutto questo è stato un caldo della madonna e ho rischiato lo scioglimento che, ghiacci del Polo, spostatevi!
E ho pure stirato! Sono masochista, vero? Lo penso anche io, soprattutto quando mi vengono queste idee malsane. Ma andiamo avanti che è meglio...

La seconda settimana, come potete vedere dalla foto esplicativa qui accanto, è arrivato l'ordine fatto il 7. Amazon è una scheggia e io gli voglio bene proprio per questo.
Adesso che ho Draco, posso fare tutte le foto Dramione con i Funko ed intasare instagram! *huahuahua* 
No, ok, ok, non sono ancora così in fissa!
Che poi il pezzo forte sono le penne, perché sono il sogno di ogni cartopazza sulla faccia della terra, ve lo dico io. Sono fantastiche!

Che altro ho fatto questa settimana?
Ah, sì, ho stirato! Ma che novità...
In realtà ho fatto anche altre cose. Ad esempio ho sistemato uno degli armadietti che ho accanto al letto dove tengo tutte le mie "scorte segrete", alias quaderni, penne, quaderni, colori, quaderni...ho già detto quaderni?!
E anche l'angolo manga ha subito qualche cambiamento: ho riorganizzato un po' la disposizione e ho spostato qualche libro negli spazi vuoti, così ho liberato due buchetti in libreria.

Sono anche andata a fare il mio solito giretto in centro con Cristina, perché il caldo non ci fermerà dallo svaligiare libreria e fumetteria! Giammai!
Va beeeneee, ho preso solo un libro e un manga, ma perché dovete essere così fiscali?! Le spese pazze le farò tra agosto e settembre (buono del 15% alla Mondadori e sconti Bao...non dico altro).
Abbiamo provato un nuovo ristorante di sushi e mi è piaciuto un sacco! Il mio primo all you can eat
Quando non si ama il crudo e si è celiaci l'all you can eat raramente è fattibile, ma qui avevano tante cosette vegetariane e quindi mi è andata di lusso.

Ah, in questa seconda settimana, ha pure piovuto! Peccato che poi facesse più caldo di prima... *doh*

 La terza settimana è cominciata con un bel cinema, dopo mesi che non ci andavo!
Finalmente anche io ho visto Spider-Man: Homecoming e mi è piaciuto un sacco! Spider-Man è il mio supereroe preferito (e giuro che poi non lo dico più) e avevo paura che l'ennesimo reboot sarebbe risultato una schifezza, invece mi sbagliavo grazie al cielo!
Tom Holland poi è troppo kawaii! Non sclero troppo, solo perché è troppo giovane per me (mamma mia, come mi sento vecchia).

Lo stesso giorno che io sono andata al cinema è cominciata la nuova stagione di GoT - Il Trono di Spade!
Ragazzi, che forza! Io prevedo grandi cose per questa settima stagione, ne succederanno delle belle! Me lo sento!
Non dico nulla perché immagino che alcuni di voi non l'abbiano ancora vista. In ogni caso:
We know no king but the king in the north, whose name is Stark
E ho detto tutto!

Purtroppo luglio è anche stato portatore di una brutta notizia: Chester Bennington, il cantante dei Linkin Park si è suicidato all'età di 41 anni.
Da grande fan della band, vi assicuro che è stata una notizia che mi ha lasciato senza fiato. Non mi voglio dilungare, perché ho scritto un articolo a riguardo (qui), ma le canzoni dei Linkin Park per me hanno sempre avuto anche un grande significato morale e un forte legame con la mia vita. E' stata una grande perdita, non solo per il mondo della musica.

Ma andiamo oltre.
La Newton Compoton ha deciso che mi vuole male e ha messo tutto il catalogo ebook a 0,99€.
Penso sia inutile dire che ho fatto una scorta di ebook infinita, vero? Ho preso 9 libri, ma ne avrei presi almeno il doppio: ho fatto trading autogeno e ho cercato di acquistare solo ciò che ritenevo strettamente necessario. *Brava Silvia! Pat, pat*

E per finire, la quarta settimana!
Parola d'ordine: diluvio universale.
Ha piovuto lunedì, ha piovuto martedì, mercoledì era nell'aria ma niente, ha piovuto sabato e anche domenica. Che bello!
Soprattutto perché poi ha rinfrescato per bene e io finalmente ho dormito una notte tutta filata, senza svegliarmi settemila volte per il caldo e per girare il cuscino.

Questo bel frescolino mi ha permesso di stirare tutto ciò che era stirabile, complice il fatto che, causa pioggia Madre ha tirato la cinghia con le lavatrici. Ho cambiato le lenzuola, ho sistemato l'armadio e ho pure passato lo swiffer.
Ma che volete di più?
Il giorno dopo ero morta in divano, ma questi sono dettagli.

Ho anche finito il setup di agosto del mio Bullet Journal e ne vado molto fiera, soprattutto per la colorazione che mi è venuta benissimo. *la modestia*
Mercoledì è finito Shades of Blue e io ora mi chiedo cosa cavolo guarderò il mercoledì sera! Spero che Mediaset trasmetta anche la seconda stagione, se no vado in crisi. Ma si può concludere una stagione così? Con tutte le cose in sospeso e un miliardo di dubbi?

Venerdì, come vedete dalla foto qui sopra, ho fatto spese pazze. In realtà sono andata a fare la spesa e a prendere anche le mie cibarie gluten free, ma al super mercato ci scappa sempre qualcosina. E poi ho preso solo cose utili, tranne il Minion, quello è solo per alimentare la mia bambina interiore.
Ho passato fuori l'intero pomeriggio, mangiando giapponese con mia mamma e girando ben due supermercati (alì e interspar), sono arrivata a casa che ero a pezzi, però è stata una bella giornata.

Al sabato abbiamo festeggiato il compleanno di mio zio con una bella pizza e io ho assaggiato il tartufo al cioccomenta. Vi ho detto che mi piace il gelato, vero? Ecco, il tartufo è forse il mio dolce preferito, lo prendo anche d'inverno.
Ma voi vi siete accorti che parlo un sacco di mangiare? E pensare che, in realtà, mangio molto poco, mah...
Bene! Chiudiamola qui, se no questo diventa un blog di cucina.

Luglio è stato un mese piuttosto pieno: ho letto moltissimo, ho ripreso a scrivere e a disegnare, ho lavorato abbastanza e sono anche uscita più di quello che credevo.
Mi sono divertita un sacco!
Mi sono anche girate un po' le balle, ma lasciamo perdere, pensiamo solo al divertimento vah!

Ed ora...PREFERITI DEL MESE!

LIBRO: Senza dubbio L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome di Alice Basso.
Vani è diventata il mio mito e non vedo l'ora di leggere secondo e terzo volume della serie.

FILM: Vabbè, che ve lo dico a fà! Spider-Man: Homecoming, ovviamente. Anche perché è l'unico che ho visto al cinema questo mese.

SERIE TV: Anche qui, ovviamente, GoT - Il Trono di Spade, nello specifico la settima stagione che è ancora in corso.
Ho visto solo tre episodi, ma chissene, io la metto tra i preferiti lo stesso.

CANCELLERIA: Le Triplus Fineliner da 36 della Staedtler.
Hanno dei colori fantastici e io non ho nemmeno il coraggio di toglierle dalla scatola, perché l'ordine che hanno è troppo wow.

TE' e TISANE: vi cito l'Oscuro, il bubbletea di Ruggi.
Se siete di Padova o passate di qua, dovete andarci! Io ormai mi sono abbonata a questa combinazione, che mi piace molto: tè nero, sciroppo al mirtillo e bubble alla pesca (spero di ricordare giusto).

ACCESSORIO: Elastici per capelli a profusione! Con questo caldo e la coperta di capelli che mi ritrovo, vivere era quasi impossibile. Io uso quelli di H&M, senza la parte in metallo e mi trovo benissimo. Soprattutto perché poi cedono e non stringono in maniera eccessiva.

CANZONE: L'Estate Migliore che C'è di Cristina D'avena.
Chi l'avrebbe mai detto che Cristina D'avena avrebbe cantato qualcosa che non fosse una sigla di un cartone animato?! Questa canzone è bellissima e perfetta per l'estate, io la sto ascoltando a ripetizione. Insieme a E' Quasi Magia Johnny, perché non ho resistito, lo ammetto.

MAKE UP: Anche questo mese mi sono truccata poco a causa del caldo, ma vi dico lo stesso la Make Up Blender di H&M (la spugnetta per il trucco, insomma), a cui non avrei dato un centesimo e che invece si sta rivelando vitale.

APP: anche questo mese niente app. Non ho scovato nulla di interessante, quindi passiamo oltre.

YOUTUBE: questo mese ho ben due canali youtube da consigliarvi, si tratta di RichardHTT e Fraffrog! Primo, sono troppo simpatici tutti e due, muoio dal ridere ogni volta che guardo un loro video in collaborazione; secondo, sono illustratori bravissimi e hanno uno stile che mi piace molto.
Se vi piace disegnare, anche in digitale, ve li consiglio!

E siamo quindi arrivati alla fine di questo lunghissimo bla bla bla di luglio!
Non ci speravate più, eh!
Ci si vede ad agosto!

Silvia

domenica 30 luglio 2017

#46 Cosa penso di: Freezer - Ale e Cucca vol. 3 - My capricorn friend - Magico vol. 1-4

Ed eccoci finalmente alle letture non librose di questo mese di luglio!
Questo mese, complice il caldo e la poca voglia di fare altro, ho letto una graphic novel e ben sei manga.
Piccola premessa: di Magico vol. 1-4 vi parlerò molto velocemente perchè ad agosto terminerò la serie e scriverò una recensione dedicata.

Freezer

Graphic Novel.
Genere: Vita e altri casini
Autore: Veronica "Veci" Carratello
Editore: Bao Publishing
Pagine: 144
Prezzo: 18,00€ (ebook 8,99€)

Freezer è la storia di Mina e della sua famiglia.
Mina vive con i genitori, un fratellino di nome Elvis, lo zio, la nonna e il gatto Kafka.
All'interno di questa graphic novel si sviluppano diverse vicende, riguardanti i vari componenti della famiglia.
La caratterizzazione dei personaggi mi è piaciuta tantissimo, soprattutto ho apprezzato Mina, lo zio e Kafka il gatto.
La nonna, nella sua semplicità, mi ha fatto molta tenerezza, mentre non ho sopportato il padre di Mina, non più di tanto insomma.
La trama è davvero simpatica, rispecchia la vita di tutti i giorni e riporta problematiche in cui non è per nulla difficile identificarsi.
Lo stile dei disegni è semplice ed essenziale, ma non per questo privo di dettagli e particolari. Mi hanno colpito molto gli accostamenti di colori e le tonalità scelte perché conferiscono un'atmosfera particolare all'intera graphic novel.
Senza dubbio lo consiglio perché è stata una lettura veloce, scorrevole, molto simpatica, ma anche con alcuni spunti di riflessione.

Il mio voto è:
✰✰✰✰
4/5

Ale e Cucca vol. 3


Manga.
Categoria: Shojo
Autore: Elisabetta Cifone
Disegni: Elisabetta Cifone
Editore: Kasaobake
Pagine: 152
Prezzo: 6,90€


Essendo il terzo volume non vi posso rivelare più di tanto sulla trama, se no vi rovino la lettura.
In questo volume troviamo Ale e Cucca alle prese con il dopo festa del volume 2 e, come per i manga precedenti, anche alcuni spezzoni della vita futura delle due protagoniste.
Avendo già letto i due volumi precedenti (recensione qui) non posso che confermare quanto mi piaccia questa serie!
Primo, perché è disegnata da una ragazza italiana; secondo, perché da ogni disegno traspaiono grande impegno e passione.
Lo stile mi piace tantissimo, è super dettagliato e curato anche nei minimi particolari, come ad esempio i vestiti o gli accessori dei personaggi ( viva le collane fandom della Feddy).
Ho apprezzato molto anche le poche pagine finali dedicate alla Bibi, che è un personaggio che mi piace molto.
Consigliato il volume, ma anche l'intera serie! Io sono già in grande attesa del quarto volume!

Il mio voto è:
✰✰✰✰
5/5

My capricorn friend

Manga.
Categoria: Seinen (Scolastico, Slice of life, Bullismo)
Autore: Otsuichi
Disegni: Masaru Miyokawa
Editore: J-Pop Manga
Pagine: 208
Prezzo: 6,50 €


My capricorn friend è la storia di Yuya che, una notte si imbatte in Naoto che ha appena commesso un omicidio. Naoto ha ucciso il bullo che, ormai da tempo, era il suo aguzzino. Yuya, che sapeva tutto ma, come i suoi compagni, non ha mai fatto nulla, si sente improvvisamente in dovere di aiutarlo.
Ma è stato veramente Naoto ad uccidere il bullo della scuola? Ed è veramente destinato a suicidarsi per espiare la colpa di ciò che ha fatto?
Questo manga mi ha letteralmente lasciato senza fiato!
Tratta di un tema molto importante ovvero il bullismo e le sue conseguenze. Si parla di come spesso si comportano i ragazzi che assistono a questi atti senza reagire in difesa dei compagni e di come spesso questi episodi abbiano epiloghi disastrosi.
Al di là dello stile dei disegni, che mi è piaciuto molto, penso che questo manga meriti molto per i temi che rispecchiano non solo la realtà giapponese, ma anche quella italiana.


Il mio voto è:
✰✰✰✰✰

5/5


Magico vol. 1-4

Manga.
Categoria: Shonen
Autore: Naoki Iwamoto
Disegni: Naoki Iwamoto
Editore: J-Pop Manga
Pagine: 192
Prezzo: 4,40 €

Magico racconta la storia di Emma e Shion, una ragazza che custodisce in sé i pericolosi poteri dell'Echidna e un ragazzo dai grandi poteri magici (è un arcimago) che vuole aiutarla a fuggire da tutti coloro che desiderano i suoi poteri.
Per salvarla è necessario compiere Magico, l'equivalente di un matrimonio, per cui i due giovani dovranno compiere una serie di rituali e vivere molte avventure.

Magico è composto da 8 volumetti, già tutti disponibili in fumetteria e online. Dato che terminerò la serie il prossimo mese e che ho intenzione di dedicarle una recensione completa, non mi soffermerò molto su questi primi 4 volumi.
Vi anticipo solo che mi sta piacendo molto e che, se dal terzo volume le cose si complicano, aspettate di leggere il quarto!
Ok, così non si capisce nulla, ma vi posso assicurare che Magico è divertente, appassionante e perfetto per chi, come me, ama i manga a sfondo fantasy.
Ci vediamo il mese prossimo con la recensione completa dove, lo prometto, sarò molto più chiara!

Il mio voto (al momento) è:
✰✰✰✰
4/5



Si concludono qui anche le mie letture non librose del mese di luglio!
Alla prossima!

Silvia

#45 Cosa penso di: Il giardino segreto | recensione |

Ultimissima lettura librosa di luglio!
Questo mese ho finito la mia TBR con una decina di gironi di anticipo e ho dovuto fare qualche aggiunta. 
Questo, però, l'ultimo perché arrivo a pelo pelo con la fine del mese e mi sembra perfetto!



Il giardino segreto
di Banana Yoshimoto.

Editore: Feltrinelli (collana Universale Economica)
Pagine: 138
Prezzo: 13,00 €

Trama:

L'inverno è alle porte, Kaede e Kataoka sono ritornati in Giappone e Shizukuishi ritrova il calore del tempo trascorso insieme e si sente finalmente un po' più a casa. A breve, tuttavia, dovrà spostarsi di nuovo: ha deciso di andare a vivere con Shin'chiro, e così si mettono alla ricerca di un posto dove abitare, tra appartamenti improbabili e agenti immobiliari dalle dubbie capacità. Le persone, però, non sempre sono ciò che sembrano, e questo vale anche per Shin'chiro¯. Basterà un viaggio nel passato per rompere tutti gli equilibri e gettare Shizukuishi nella disperazione consentendole al contempo di crescere. Un serpente di giada, una donna prorompente, un giardino fuori dal mondo: questi e altri gli ingredienti di una storia di dolore e speranza in puro stile Yoshimoto.



Prima di cominciare con la recensione vorrei fare una premessa velocissima.
Questo è il primo libro che leggo di Banana Yoshimoto (nonostante io abbia anche Moshi Moshi) e credo di non aver fatto la scelta giusta, dato che è il terzo volume di una collana di libri collegati (Il Regno) e che io non ho, ovviamente, letto i primi due. Credo li recupererò il prima possibile per chiarirmi dei dubbi, ma non preoccupatevi se vi renderete conto che su alcuni punti non ci ho capito nulla.

Il giardino segreto è la storia Shizukuishi, una ragazza abituata a vivere in montagna che si trasferisce a Tokyo per lavoro e per amore. La giovane lavora come aiutante per Kaede e il signor Kataoka, un medium e il suo manager (nonché compagno), e sta cercando casa con il fidanzato Shin'chiro.
Proprio quando i due sembrano aver trovato la casa perfetta, Shizukuishi si accorge di non essere più convinta né della convivenza né del suo rapporto con Shin'chiro.
Quando il compagno le propone di fare visita al giardino di Takahashi, un amico d'infanzia morto alcuni anni prima, Shizukuishi pensa che potrebbe essere l'occasione per riallacciare il rapporto e fare chiarezza sui propri sentimenti.
Dalla visita, però, si svilupperanno conseguenze interessanti e inaspettate.
Che significato ha il serpente di giada donatole dalla nonna? E perché tutti pensano che presto Shizukuishi andrà a Taiwan?


Trattandosi di un libro molto breve, oltre che terzo di una serie, cercherò di non svelare troppi particolari della trama.
Anche perché, ad essere sincera, ci sono dei dettagli che, per ovvi motivi, non mi sono chiari.

La protagonista principale, nonché narratrice dell'intera vicenda, è Shizukuishi, un personaggio in cui sono riuscita a rispecchiarmi ma con cui, allo stesso tempo, ho avuto dei problemi a relazionarmi.
Shizukuishi si trova in un momento della vita che, nonostante derivi da conseguenze differenti, non mi è affatto nuova e che quindi mi ha portato a rivedermi nel suo modo di reagire e nei suoi pensieri. 
Credo che la mia difficoltà di relazione con questo personaggio, sia dovuta principalmente ad un fattore culturale. Sono appassionata di Giappone e cultura giapponese, è vero, ma mi resta comunque difficile avvicinarmi a certi lati della loro mentalità.
In ogni caso, da un punto di vista generale, ho apprezzato tutti i personaggi perché risultano tutti davvero ben caratterizzati e resi al meglio anche attraverso lo sguardo della protagonista.
Mi ha incuriosito il personaggio di Kaede, il sensitivo, e mi ha fatto subito simpatia quello del signor Kataoka.

Ho notato, e spero che non sia solo una mia suggestione, che nella scrittura della Yoshimoto, una parte fondamentale la fanno i luoghi.
Nello specifico, però, credo si tratti di un'importanza data dal legame affettivo che l'ambientazione rievoca o crea al momento.
Le descrizioni, infatti, sono sempre molto dettagliate e curate, ma mantengono un particolare tono che definirei sognante. Perché odori, sapori, luoghi, persone sono sempre legate ad un sentimento, ad un ricordo e non vengono mai inserite nella narrazione senza un motivo preciso.
Trovo che questo sia un dettaglio molto importante, che definisce anche lo stile di scrittura della Yoshimoto.
Uno stile che, personalmente, ho molto apprezzato, nonostante abbia trovato qualche difficoltà iniziale: non essendo abituata alla letteratura giapponese, mi sono dovuta "ambientare" con le differenze.
Si tratta di una scrittura semplice ma molto d'impatto, che cattura il lettore fin dalle prime righe e è in grado di trasportarlo al fianco dei protagonisti senza nessuna difficoltà e senza la necessità di descrizioni troppo particolareggiate.

Mi sono piaciuti moltissimo i dialoghi, che sono sempre veloci, scorrevoli, accattivanti e a tratti pungenti e divertenti. Mi hanno colpito molto anche le riflessioni che l'autrice fa attraverso lo sguardo di Shizukuishi, trattando temi molto importanti come l'abbandono, la solitudine, l'indipendenza e la ricerca di sé stessi e della propria strada.

La mia è stata una lettura davvero scorrevole e appassionante e sicuramente recupererò altre opere di questa autrice, primi tra tutti gli altri due volumi che compongono questa serie.
Purtroppo però, avendo letto il terzo volume senza sapere nulla dei primi due, e trattandosi del mio primissimo approccio a Banana Yoshimoto, devo ammettere di aver avuto anche qualche difficoltà e di non aver capito quelli che, credo, siano dei riferimenti alle trame precedenti.
Insomma, io lo consiglio se avete letto gli altri volumi della collana, altrimenti cercate di non fare il mio errore e portatevi in pari, perché potreste "rovinarvi" un po' la lettura.

Il mio voto è:
✰✰✰ e mezzo
3,5/5

Alla prossima!

Silvia


sabato 29 luglio 2017

#44 Cosa penso di: I dannati di Malva | recensione |

Settima lettura di luglio!
Questo mese sto leggendo tantissimo e sono anche parecchio regolare, mi pare!
Non diciamolo troppo forte ;)



 I dannati di Malva
di Licia Troisi

Editore: Mondadori 
Pagine: 142
Prezzo: 11,00 € ( ebook 6,99 € )

Trama:

Malva è una scintillante città di vetro e metallo circondata dalla foresta. L'aria è pura, le strade sono pulite e gli abitanti vivono immersi negli agi. Ma sotto l'apparenza, scavata nelle profondità della terra, si nasconde la faccia segreta della città, soffocata dai miasmi tossici. Laggiù vivono i Drow, gli schiavi degli umani, che pagano il prezzo di quel benessere. E' questo il mondo diviso in cui si muove il guardiano Telkar, mezzosangue cresciuto tra i privilegi, ma segnato dal marchio infamante dei Drow. Ma quando la tranquillità di Malva comincerà a essere turbata da morti misteriose, sarà lui a offrirsi per una missione quasi impossibile: scendere nella città sotterranea e scoprire il colpevole. Un viaggio nelle tenebre e nella paura, tra macchinari infernali e veleni, da cui Telkar uscirà completamente trasformato.



Se vi dico che non mi ricordo nemmeno da quanti anni ho questo libro, mi disconoscete?
Ebbene, lo devo ammettere, ho questo libro da tantissimo tempo e non avevo mai trovato il momento giusto per leggerlo. A quanto sembra, è arrivato questo mese, perchè ho finito la mia tbr con dieci giorni di anticipo...


I dannati di Malva è la storia di Telkar, un mezzosangue che desidera solo di essere accettato dagli umani che abitano la città di Malva. Per questo intraprende la carriera di Guardia Cittadina, mettendosi in molti casi contro i Drow, coloro che condividono con lui metà del sangue.
Quando degli strani omicidi provocati dalla magia seminano il panico a Malva, Telkar crede di essere l'unico in grado di scoprire chi sia il colpevole. 
Smetterà i panni della Guardia Cittadina, si fingerà un mezzosangue proveniente dalla Foresta e si infiltrerà nei Livelli Inferiori e, lavorando accanto ai Drow cercherà di scoprire chi tra loro si aggira in città mietendo vittime.
Ma scoprirà che anche i Drow stanno morendo, consumati lentamente da un morbo misterioso che sembra colpire soprattutto chi lavora a contatto con il Miravar.
C'entra davvero il Miravar con la morte dei Drow?
Perchè il Drow misterioso uccide solo umani all'apparenza innocenti?
E Telkar cosa deciderà di fare, da che parte si schiererà?



Come già vi ho detto in una recensione precedente (e più o meno in tutti i miei social), Licia Troisi è la mia autrice italiana preferita. Ho cominciato ad appassionarmi al fantasy anche grazie alla saga del Mondo Emerso e, nel corso degli anni, ho cercato di recuperare tutte le sue pubblicazioni.
Ammetto che mi manca ancora qualche libro, ma ci sto lavorando!
Comunque, andiamo avanti!

Quando ho acquistato questo libro, non mi sono accorta subito che si trattava di uno stand-alone e così l'ho messo in libreria in attesa che uscissero gli altri volumi di quella che, ne ero davvero convinta, sarebbe stata una nuova saga di Licia.
Ovviamente poi mi sono resa conto del mio errore e mi sono ripromessa per mesi e mesi che avrei letto I dannati di Malva al più presto, perché ero davvero curiosa di vedere se, dopo la saga del Mondo Emerso e quella della Ragazza Drago, anche uno stand-alone di Licia mi sarebbe piaciuto ugualmente.

Mi dilungo un po' su questo argomento, perché dello stile di scrittura di Licia vi ho già parlato in altre recensioni e non mi voglio ripetere e anche perché è un ragionamento che mi frulla in testa da un po'.
In ogni caso, ho sempre avuto l'idea che cominciare a scrivere partendo da una saga per passare agli stand-alone solo in seguito, fosse sicuramente più complesso rispetto ad un processo contrario.
Soprattutto, secondo me, quando si parla di fantasy, che è un genere letterario tutt'altro che semplice da scrivere (ve lo dice una che ogni tanto ci prova).

Quando si sa di avere tre volumi a disposizione per elaborare la trama al meglio, ci si può prendere qualche libertà in più, rispetto a quando si ha un solo volume, magari anche di breve lunghezza.
Ecco perché ero molto curiosa di leggere questo libro!

Bene, e dopo questo sproloquio, veniamo al libro in sé.
Trattandosi di sole 142 pagine, non potrò dilungarmi troppo, onde evitare di farvi spoiler di qualche genere.
Cosa mi ha colpito di più de I dannati di Malva?
Sicuramente il fatto che, anche con poche pagine a disposizione (rispetto al solito), Licia Troisi sia stata in grado di delineare un mondo fantastico in maniera impeccabile, senza buchi di trama, spiegazioni lasciate in sospeso o che altro.
I luoghi sono descritti brevemente, è vero, ma il lettore ha modo di farsi comunque un'idea precisa di quelle che sono le ambientazioni principali.
E anche i personaggi sono caratterizzati perfettamente!
Il protagonista è anche il narratore principale della vicenda e questo lo rende, senza dubbio, il personaggio meglio caratterizzato. C'è da dire, però che anche le altre figure sono ben rese agli occhi del lettore e che nulla è lasciato al caso.
Ho apprezzato molto Telkar, il protagonista, sia per il suo carattere che per il percorso di crescita e consapevolezza che affronta nel corso della vicenda.
L'idea di mettere due razze a confronto, rendendo una inferiore e sottomessa all'altra e di porre come centro del romanzo un protagonista che, essendo mezzosangue, si trova in una situazione di stallo da entrambi i lati, mi ha catturato fin da subito.

Il viaggio, anche interiore, che compie Telkar fornisce al lettore la possibilità, non solo di legarsi al personaggio e di empatizzare con esso, ma anche di riflettere su temi importanti quali l'accettazione di sé stessi e del diverso.
Sono temi tipici della letteratura fantasy e quindi anche della precedente produzione di Licia, ma credo che renderli al meglio e far sì che passasse il giusto messaggio, visto il poco spazio a disposizione, non sia stata impresa facile.

Personalmente, ho trovato questo romanzo un'ottima lettura, non solo perché è un libro di Licia e quindi sono di parte.
Mi ha catturato fin dalle prime pagine, ho apprezzato i personaggi, le ambientazioni, lo svolgimento della trama e mi ha dato anche diversi spunti di riflessione.
Senza dubbio lo consiglio a chi ama il fantasy, a chi è fan di Licia Troisi, ma anche a chi vuole approcciasi al genere e/o alla produzione di questa autrice.
Credo che non ne resterete delusi!

Il mio voto è:
✰✰✰✰✰
5/5

Alla prossima!


Silvia

giovedì 27 luglio 2017

#43 Cosa penso di:L'orologiaio di Filigreen Street | recensione |

Sesta lettura del mese!
Questo libro ha la copertina che si illumina al buio! Potevo non comprarlo?!
In realtà ne hanno anche parlato molto bene, l'ho preso anche per quello...


L'orologiaio di Filigreen Street
di Natasha Pulley.

Editore: Bompiani
Pagine: 384
Prezzo: 19,00€ (ebook 9,99€)

Trama:

Londra, 1883. Thaniel Steepleton, giovane, modesto telegrafista al ministero dell'Interno, una sera trova un dono anonimo sul cuscino del suo letto: un orologio d'oro. E proprio l'orologio, strillando, a salvarlo dall'esplosione di un ordigno che devasta un pub. Thaniel si trasforma in investigatore antiterrorismo e rintraccia l'artigiano che ha creato il prodigioso manufatto: si chiama Keita Mori, viene dal Giappone e nel suo laboratorio in una stradina di vecchie case a Knightsbridge prendono vita straordinari esseri meccanici, prodigi luminosi, uccelli di bronzo, un polpo rubacalzini. L'incontro con Mori - e quello con Grace Carrow, brillante studentessa di fisica che cerca di combattere i pregiudizi per diventare scienziata e scoprire la verità sull'etere luminifero - cambierà la vita di Thaniel. Tre personaggi che non sono mai quello che sembrano, un passato - e un futuro - che uniscono in modo singolare l'Inghilterra all'estremo Oriente, una miscela specialissima di storia e magia per un romanzo d'esordio che sfugge alle etichette e chiede al lettore di stare al gioco senza riserve.



Vi anticipo, molto brevemente, che ho avuto più di qualche perplessità su questo libro.
Mi è piaciuto, è sicuramente diverso da quello che leggo solitamente, la storia è particolare, ma mi restano in ogni caso dei dubbi di cui vi parlerò meglio tra poco.


L'orologiaio di Filigree Street è la storia di Thaniel Steepleton, telegrafista del ministero dell'Interno che, una sera, di ritorno dal suo turno di lavoro, trova sul suo letto un orologio.
All'inizio, sembra non avere nulla di particolare, finché uno strillo proveniente proprio dall'orologio non salva la vita a Thaniel che scampa allo scoppio di una bomba. Da quel momento la vita del giovane telegrafista cambia radicalmente.
Thaniel conoscerà Keita Mori, un orologiaio giapponese che nasconde un passato da nobile, e che ha creato l'orologio che il giovane ha trovato in camera sua.
La polizia pensa che sia Mori il creatore delle bombe che un gruppo di Irlandesi sta facendo esplodere in giro per la città e a Thaniel viene chiesto di indagare, anche in favore del fatto che il ragazzo sembra essere diventato amico dell'orologiaio.
Alla storia di Thaniel si alterna e poi si intreccia quella di Grace, una giovane ragazza che studia fisica all'università di Oxford e che sta conducendo strani esperimenti sull'etere.
Le storie di Mori, Thaniel e Grace sono inevitabilmente collegate tra loro...ma come?


Protagonista principale della vicenda è Nathaniel Steepleton, che però preferisce essere chiamato Thaniel, un telegrafista del ministero dell'Interno che ha un passato da pianista.
Il giovane è stato costretto a porre fine alla sua carriera musicale per poter aiutare e mantenere la sorella rimasta vedova con due figli. L'incontro con Keita Mori lo porterà, non solo ad entrare nuovamente in contatto con la musica, ma anche a scoprire la cultura giapponese e i segreti dell'orologiaio di Filigree Street.
Thaniel è un ragazzo dal carattere particolare e questo fa di lui un personaggio senza dubbio molto interessante. Nonostante l'abbia trovato ben caratterizzato e per nulla banale, non sono riuscita ad entrare completamente in sintonia con lui: a tratti è fin troppo freddo e distaccato, non saprei spiegarvi bene la sensazione che ho avuto se non così.
Per quanto riguarda il signor Mori, l'orologiaio di Filigree Street, non posso che definirlo allo stesso modo: particolare ed interessante. Non sono entrata completamente in sintonia nemmeno con lui, ma devo dire che mi ha affascinato fin dal principio, soprattutto per la sua particolare capacità. Che poi è uno degli ingranaggi fondamentali dell'intera storia.
Sempre a proposito di protagonisti, e poi passiamo oltre, vorrei parlarvi di Grace, il personaggio che più mi ha lasciato perplessa in tutto il libro. Non sono certa di poter dire che mi stia simpatica, come non posso nemmeno dire che mi stia totalmente antipatica. A tratti l'ho trovata interessante, altre volte invece mi è sembrata davvero irritante, superficiale ed egocentrica.
Mozione speciale per Katsu, il polpo meccanico che non può non ispirare simpatia!
Chi non vorrebbe un polpo meccanico come animale domestico?!

Comunque, da un punto di vista generale, i personaggi sono stati ben studiati e caratterizzati abbastanza bene. Diciamo che l'unica cosa che risulta difficile è identificarsi con uno in particolare ed entrare completamente in sintonia con loro.


L'intera storia si svolge tra Londra e Oxford della fine del 1800.
Ho trovato le ambientazione davvero molto ben rese, in linea con il periodo storico, anche tenendo conto dei particolari fantasy/steampunk (ammesso che possiamo definirli tali) che costellano l'intero romanzo.
Mi ha colpito molto il modo in cui vengono descritti i dettagli, soprattutto gli orologi di Mori e i piccoli marchingegni da lui creati.
Alcuni capitoli sono ambientati in Giappone e, una buona parte della vicenda si svolge anche nel quartiere giapponese di Londra e, anche in questi due casi ho apprezzato moltissimo le descrizioni dei luoghi, dei personaggi e dei dettagli. Da un punto di vista descrittivo la cultura orientale è stata resa davvero molto bene.

Lo stile di Natasha Pulley non mi è dispiaciuto.
Si tratta di una scrittura molto ben curata, ricca di particolari, con descrizioni davvero precise, che senza dubbio affascina il lettore e ne cattura l'attenzione anche se, l'intera narrazione, ha un ritmo decisamente lento per almeno metà del romanzo.
L'orologiaio di Filigree Strett è diviso in tre parti, all'incirca della stessa lunghezza, e a mio parere si può dire che la storia comincia ad ingranare per davvero a metà della seconda parte. A poco più di una decina di capitoli dalla fine, gli avvenimenti si susseguono molto velocemente e, seguire tutto, a volte, risulta complicato. Alcune cose non sono chiare e vengono spiegate solo alla fine del libro anche se non sempre in maniera esauriente.
Insomma, ci sono diversi punti che non mi hanno convinto del tutto.

Nel suo insieme il libro mi è piaciuto.
Ho apprezzato la caratterizzazione dei personaggi, le descrizioni ricche di particolari e lo stile di scrittura ben curato. La mia è stata una lettura abbastanza veloce e appassionante, ma non quanto speravo.

Si tratta comunque di un romanzo che mi sento di consigliare per la sua particolarità, anche se non è molto facile identificare il genere letterario a cui appartiene.

Facciamo che gli do un mezzo voto in più per la veste grafica, perché la copertina si merita tutto quello 0,5 credetemi! Anche perché si illumina al buio! Leggermente, ma lo fa ;)

Il mio voto è:
✰✰✰ e mezzo
3,5/5




Alla prossima!

Silvia