lunedì 21 maggio 2018

Tuo, Simon - Sono andata al cinema! | recensione|

Oggi, miei piccole volpi, articolo importante...
Sono andata a vedere un'anteprima al cinema!



Voi siete mai stati ad un'anteprima? Io no, non prima di mercoledì, almeno.
Perché mercoledì 16 maggio sono andata a vedere la mia prima anteprima (e scusatemi per il gioco di parole), insieme a Marika di Libri riflessi in uno specchio che ho avuto il piacere di conoscere di persona (anche perché è stata proprio lei a farmi sapere di questa anteprima!).
Vi anticipo già che il film mi è piaciuto molto e che ora voglio assolutamente recuperare il libro per poter fare un confronto e reimmergermi in questa bella storia.

Oggi, con quasi due settimane di anticipo sull'uscita ufficiale, vi parlo di Tuo, Simon film tratto dal libro Non so chi sei, ma sono qui di Becky Albertalli  (Simon vs the homo sapiens agenda).

Trama:

Tutti meritano una grande storia d'amore. Ma nel caso del diciassettenne Simon Spier non è così semplice.
Il giovane ragazzo sta vivendo i duri anni del liceo e, soprattutto, non ha ancora rivelato ai suoi familiari e amici di essere gay, sopportando ogni giorno il peso di un segreto che deve custodire finché non riuscirà a dichiararlo.
Decide di esporsi solo nel mondo virtuale, iniziando a flirtare online con un compagno di classe di cui non conosce l'identità e che si nasconde sotto lo pseudonimo di "Blue".
Qualche scambio di mail si trasforma così in un vero e proprio innamoramento, dolce e passionale. Un imprevisto, però, potrebbe sconvolgere l'esistenza di Simon: un'email destinata alla sua cotta finisce accidentalmente nelle mani sbagliate e il suo segreto rischia di diventare di pubblico dominio.
Il ragazzo si ritrova così incastrato in una situazione complicata e ansiogena, che lo espone a continui rischi, soprusi, minacce e ricatti da parte dei bulli della sua classe, che lo tengono in pugno.





Tuo, Simon (Love, Simon) è un film del 2018 diretto da Greg Berlanti.
Il film è l'adattamento cinematografico del romanzo Non so chi sei, ma io sono qui (Simon vs. the Homo Sapiens Agenda) di Becky Albertalli. Protagonista è Nick Robinson, che interpreta il diciassettenne gay Simon.Fanno parte del cast anche Katherine Langford, Alexandra Shipp, Miles Heizer, Logan Miller, Jennifer Garner e Josh Duhamel.


Prima di aprire il blog, presa non so bene da cosa, sono andata a vedere Noi siamo infinito (sono certa che ve lo ricordate): ne sono uscita devastata psicologicamente e con i feels quattordici metri sotto terra. Mi sono ripromessa che non avrei mai più visto al cinema un film del genere, e badate bene che mi era anche piaciuto.
Inutile dire che, dopo questa esperienza, ho sperato fino all'ultimo che Tuo, Simon non fosse così triste, perché non credo che un bis avrebbe giovato al mio piccolo cuoricino.
Per fortuna le mie preghiere sono state ascoltate...

Tuo, Simon è un film divertente ed emozionante, che cattura lo spettatore fin dai primi minuti, coinvolgendolo nella storia di Simon e del suo segreto.
Perfetto per un pubblico giovane, che non potrà fare altro che rispecchiarsi nei protagonisti, ma anche per uno un po' più adulto.

Non avendo letto il libro (come vi dicevo qui sopra), non potrò fare un confronto con il film e nemmeno dirvi se la trama è più o meno corrispondente, ma posso dirvi che mi è piaciuta dall'inizio alla fine.
Ho trovato che il tema dell'omosessualità sia stato trattato in maniera molto delicata e pertinente, senza mai scadere nella banalità e nel ridicolo. Il tutto è stato reso in maniera perfetta, con il giusto compromesso tra serietà e divertimento, con battute simpatiche ma non fuori luogo e ben bilanciate ai discorsi che richiedevano un pizzico di serietà in più. 
Da un punto di vista generale, la trama non è particolarmente intricata, ma cattura lo spettatore fin dai primi minuti perché, proprio come Simon, non si desidera altro che scoprire l'identità di Blue.

Ho apprezzato molto anche i personaggi e la loro caratterizzazione.
Non mi riferisco solo a Simon che, essendo il protagonista, è quello che più viene analizzato e di cui si sa di più, ma anche a tutti gli altri.
Oltre a Simon, che è quasi impossibile non amare, perché è simpaticissimo e dolcissimo, la mia preferita è stata Leah, perché un po' mi sono rivista in lei e nei suoi modi di fare. Altra figura che mi è piaciuta e che, per quanto minore, gioca un ruolo importante, è Nora, la sorella minore di Simon.
Sempre a proposito di personaggi, credo sia d'obbligo dire due parole sugli attori che li hanno interpretati e che quindi hanno dato loro vita.
Ammetto la mia totale ignoranza e vi dico che non ne conoscevo nemmeno uno, ad esclusione di Jenifer Garner (avrò visto Electra almeno 20 volte) e di Josh Duhamel (vado pazza per Transformers).
Nick Robinson, il nostro caro Simon, mi è piaciuto molto!
Di recitazione non me ne intendo nemmeno un po', ma l'ho trovato molto bravo e naturale, la sua è stata davvero un'ottima interpretazione. Mi concentro su di lui, perché è il protagonista, ma ovviamente gli altri attori non sono stati da meno!

Altra cosa che mi ha colpito positivamente di Tuo, Simon, sono state le musiche che ho trovato sempre perfettamente abbinate alla scena e al momento che si stava raccontando.
In generale, per quel poco che me ne intendo, credo che con questo film sia stato fatto un ottimo lavoro sotto tutti i punti di vista! 
Non per niente è stato diretto da Greg Berlanti che è stato il produttore di tante serie che hanno accompagnato la me adolescente, come Dowson's Creek e Everwood, e la me più grandicella (e nerd) come Arrow e Flash. Insomma, stiamo parlando di uno che sa quello che fa e lo fa bene.



Personalmente mi sento di dirvi una cosa sola: segnatevi sul calendario il 31 maggio, data ufficiale di uscita nelle sale italiane, e andate a vedere Tuo, Simon. Non ve ne pentirete!
Mi dispiace non poter dire di più su questo film, ma immagino che, come me, anche alcuni di voi non abbiano letto il libro, quindi non voglio rovinarvi la visione, rischiando di svelare troppo solo perché se un film mi piace vado a macchinetta.

Il mio voto è:
🌟🌟🌟🌟 e mezzo
4,5/5

Non do il giudizio pieno (per il momento), perché non avendo letto il libro non me la sento.
Mi riservo di cambiarlo non appena avrò recuperato la lettura, prometto!



Alla prossima!

Silvia

mercoledì 16 maggio 2018

Dorama Time! - Just You | recensione |

I dorama mi stanno prendendo la mano, mie piccole volpi!
Tornano le serie tv orientali, oggi si va a Taiwan!






Dopo aver visto qualche dorama giapponese, ho provato ad avventurarmi in qualcosa di diverso e così sono sbarcata a Taiwan!
Come sapete sono ancora piuttosto nuova a questo mondo, quindi sono partita con aspettative relativamente basse. Insomma, temevo che i dorama "non giapponesi" non facessero per me, mettiamola così. Ovviamente mi sbagliavo, perché ho scoperto che ci sono tanti dorama di altri Paesi che sono davvero molto carini.
Uno di questi è quello di cui vi parlerò oggi.


Just You

Quando Qi Yi torna a Taipei, dopo aver acquistato la casa dove ha vissuto da bambino, non si aspetta di certo di trovarla affittata a Chen Liang Liang, una ragazza energica, allegra e un po' ingenua che gli sconvolgerà la vita.
I due scopriranno che, oltre ad essere costretti a convivere nel privato, dovranno farlo anche a lavoro, perché Qi Yi è il nuovo capo di Liang Liang.
Senza contare che Qi Yi ha imposto un divieto piuttosto particolare: niente relazioni tra dipendenti, pena il licenziamento.
Da qui si svilupperanno una serie di equivoci, situazioni imbarazzanti e coinvolgenti, fino al finale inaspettato.

Just You (Chinese: 就是要你愛上我) è una commedia romantica Taiwanese del 2013. Il dorama televisivo è stato prodotto da Toei Productions Limited e vede come attori principali Aaron Yan e Puff Kuo. La prima puntata è stata trasmessa il 21 giugno 2013 su Sanlih TV, fino a novembre 2013.




Premetto, come sempre, che i dorama li guardo in lingua originale con i sottotitoli in inglese e che, se con il giapponese un pochino mi arrabatto (me senso che 3 parole su 10 le capisco in maniera vaga), con il cinese non ho proprio nulla a che fare!
Perciò perdonatemi se alcuni dettagli potrebbero non essere spiegati al meglio.


Messa così, la trama sembra piuttosto banale e semplice, lo ammetto, ma tenete presente che l'ho scritta io perché in italiano era introvabile e quella di wikipedia spoilerava tutto (TUTTO) il dorama.
In realtà, Just You, ha una trama molto più complessa ed intricata di quella che vi ho proposto io qui sopra, perché si seguono diversi filoni narrativi.
La storia principale è quella che vede come protagonisti Qi Yi e Liang Liang, seguendoli a partire dalle iniziali difficoltà di convivenza fino all'inizio della loro storia d'amore. Di conseguenza, però, si sviluppano altre trame secondarie, come ad esempio quella che vede come protagonisti i genitori di Qi Yi e il loro matrimonio complicato e in crisi; o quella che segue Kate e Alex, che vorrebbero sposarsi ma non possono farlo per colpa del divieto imposto da Qi Yi.
Questo intrecciarsi di storie è stata la cosa che più mi è piaciuta del dorama, perché mi ha permesso di comprendere al meglio tutti i personaggi e i legami che si creano tra loro.

Per quanto riguarda i personaggi, dato che ho introdotto l'argomento, ho trovato la caratterizzazione generale davvero ben fatta.
Ovviamente Qi Yi e Liang Liang sono quelli che vengono sviluppati di più e sotto vari aspetti, perché loro sono i protagonisti, ma anche gli altri risultano essere dei caratteri ben delineati agli occhi dello spettatore.
Personalmente ho adorato Liang Liang con il suo ottimismo spropositato e onnipresente, perché è una ragazza che non si abbatte mai, si impegna e sta accanto alle persone anche quando queste sbagliano e non la trattano proprio bene. A volte è molto ingenua e può sembrare un po' stupidina, ma è proprio questo che la rende un personaggio così interessante.
Lo stesso vale per Qi Yi che ha un carattere totalmente opposto rispetto a Liang Liang ed è preciso, impostato, serioso, a volte un po' pesante e pressante, ma alla fine si rivela essere un ragazzo come tanti che è stato costretto a caricarsi di pesi troppo grandi e che ha dovuto affrontare situazioni difficili.

Mi è piaciuto molto come si è evoluto e modificato il legame che si crea tra i due protagonisti, perché il loro non è un sentimento che nasce dal niente anzi si sviluppa lentamente, ha delle fondamenta solide e non mancano gli screzi e le incomprensioni iniziali, soprattutto date da un passato che ritorna per fare danni.
                                                            Non mi sbilancio su questo dettaglio, perché non voglio svelarvi una parte di                                                                  Just You che costituisce un punto di svolta importate della trama.

Aggiungo anche qui due parole sugli attori, nonostante io di recitazione non capisca un bel nulla.
I due attori principali, Aaron Yan e Puff Guo, mi sono piaciuti davvero tanto!
Entrambi hanno fatto, a mio modesto parere, un'ottima interpretazione: li ho trovati molto naturali e mai esagerati. Mi sono sembrati anche molto affiatati e questo ha reso migliore la loro interpretazione.
* che poi Aaron Yan sia molto carino (e questa volta posso dirlo senza sentirmi in colpa, visto che è più grande di me), è un dettaglio che, se volete, potete anche trascurare *


In generale ho trovato questo dorama molto interessante e decisamente diverso rispetto a quelli giapponesi che ho visto fin'ora.
In primo luogo perché gli episodi sono davvero lunghi! Just You conta 21 episodi da quasi 90 minuti l'uno. Per una abituata ai 45 minuti poco più dei J-drama, è stato un piccolo shock, lo ammetto.
Anche i temi sono un po' più maturi rispetto a quelli a cui ero abituata. Non che i J-drama non siano seri o non trattino temi importanti, diciamo che alzandosi l'età media dei protagonisti varia anche il livello di certi temi (non so se mi sono spiegata).
Questo genere di dorama, made in Taiwan, mi ha molto colpito e penso proprio che proverò a guardarne degli altri, giusto per capire se sono tutti sulla falsa riga di Just You (e quindi ben fatti) o se è meglio che torno ai J-drama.

Just You, comunque, credo l'avrete capito, mi è piaciuto moltissimo e mi sento di consigliarvelo se vi piace il genere "storia d'amore tra capo/dipendente" (in italiano fa schifo, lo so, ma voi avete capito). Ma soprattutto ve lo consiglio se cercate una serie carina e divertente che sa anche toccare temi seri e importanti.

Il mio voto è:
🌟🌟🌟🌟e mezzo
4,5/5



Alla prossima!

Silvia

sabato 12 maggio 2018

Avengers: Infinity war - Sono andata al cinema! | recensione |

Ma ciao mie piccole volpi!
Ho aspettato un po' per questa recensione, lo so...


Come vi dicevo, ho aspettato un po' per pubblicare questa recensione, perché non volevo rischiare di farmi sfuggire qualche spoiler. Ormai penso che questo film l'abbiate visto tutti, quindi posso anche dirvi il mio personale parere.
Ovviamente cercherò di evitare gli spoiler, così, per sicurezza!
Vi risparmio la premessa su quanto io adori i film Marvel, perché ormai la tiritera la sapete a memoria!

Oggi vi parlo del tanto atteso Avengers: Infinity War, il film che ha spezzato i cuori di tutti gli appassionati Marvel del mondo!

Trama:

Dopo gli eventi di Captain America: Civil War il gruppo di Vendicatori si divide, con Captain America/Steve Rogers che lascia cadere a terra il suo scudo. Tony Stark/Iron Man, rimasto senza plotone alle spalle, impiega tutti i mezzi a disposizione per difendere il pianeta dall'ennesimo attacco alieno, dalle armature high tech di sua invenzione, ai finanziamenti da "miliardario playboy filantropo". Il nuovo nemico, Thanos, un potente tiranno intergalattico, è deciso a conquistare l'universo sfruttando il potere delle Gemme dell'Infinito, alcune delle quali finite nelle mani dell'avido Collezionista famoso cacciatore di artefatti spaziali. La minaccia imminente richiede l'intervento di tutti gli Avengers della formazione originale: Captain America, lo scienziato Bruce Banner e il suo irascibile alter ego Hulk, Il dio del tuono Thor, la spia Vedova Nera; al fianco dell'arrampicamuri Spider-Man, dell'androide Visione e di tutti i loro alleati. Ma le forze dispiegate non saranno ancora sufficienti a neutralizzare l'invincibile alieno. Per fortuna un aiuto arriverà dai confini della Galassia, dove Star Lord e la sua sgangherata banda di Guardiani attendono impazienti.

Avengers: Infinity War è un film del 2018 diretto da Anthony e Joe Russo.
Basato sul gruppo dei Vendicatori della Marvel Comics, il film è il sequel di Avengers: Age of Ultron e il diciannovesimo film del Marvel Cinematic Universe. È prodotto dai Marvel Studios e distribuito da Walt Disney Studios Motion Pictures. Il film è scritto da Christopher Markus & Stephen McFeely, ed è interpretato da un cast corale che comprende Robert Downey Jr., Chris Evans, Mark Ruffalo, Chris Hemsworth, Chris Pratt, Scarlett Johansson, Benedict Cumberbatch, Tom Holland, Chadwick Boseman e Josh Brolin.


Se anche voi siete un po' fissati (ma solo un pochino) con i supereroi e film Marvel, nello specifico, sono certa che avrete atteso questo film con grande impazienza, creandovi aspettative piuttosto alte e partendo con milioni di viaggi mentali ancora prima di che finisse il trailer.
*tutte cose che io ho fatto, non vergognatevi, siamo nella stessa barca di disagio stellare*
Non so voi, ma le mie aspettative non sono state per nulla deluse!
Spero di non delirare troppo scrivendo questa recensione, perché non sarebbe uno spettacolo decente!

Questo film è stato pazzesco dall'inizio alla fine.
Quando si dice che che aveva tutto quello che si può desiderare da un film Marvel, non si sta per nulla esagerando!

Vi dico subito che non ci sono state cose che non mi sono piaciute, quindi questa recensione sarà un elenco di cose belle! 
*quanto è divertente fare queste recensioni?!*

Parlarvi di questo film senza fare spoiler non è la cosa più semplice del mondo, perché fin dalle prime scene succede di tutto. Infinity War è un susseguirsi di fatti e avvenimenti importanti che si intrecciano e incastrano tra loro per dare vita ad una trama emozionante ed appassionante che, almeno per quanto mi riguarda, non può che coinvolgere lo spettatore fino alla fine.
La vicenda, come la guerra contro Thanos, si svolge su più fronti, perché gli Avengers, dopo gli eventi di Civil War, hanno deciso di prendere ognuno strade diverse.
Di conseguenza, l'intera pellicola, seguirà diversi filoni narrativi destinati ad unificarsi verso la fine, per dar luogo ad una battaglia epica tra bene e male.

Però, state tranquilli, che non c'è solo lo scontro finale!
I combattimenti in perfetto stile Marvel non mancano e coinvolgono tutti gli Avengers, nessuno escluso, in una lotta senza esclusione di colpi.

Tasto dolente sono i personaggi, non perché ci sia qualcosa di negativo da dire, quanto piuttosto per il discreto numero di morti (o presunte tali) che colpiscono il gruppo di supereroi.
Non vi dirò che muore e chi no, perché vorrebbe dire rovinarvi tutto il film, ma vi posso dire che il mio piccolo cuore ha fatto crack più di qualche volta. Come sia possibile che la Marvel sappia alla perfezione quali siano i miei personaggi preferiti ( e me li faccia morire) io proprio non lo so...fatto sta che se ne salvano due! Due!

Torniamo a noi!
Per quanto riguarda la caratterizzazione in generale, come sempre, non ho nulla da dire.
Devo, anzi, confessare che ho apprezzato molto anche Tony Stark/Ironman che di solito non riesco a farmi stare simpatico. In questo film l'ho trovato molto migliorato dal punto di vista caratteriale, resta sempre un pochino egocentrico e orgoglioso, ma direi che siamo sulla buona strada anche per lui.
Un pensiero particolare lo devo dedicare a Thanos, il cattivo della situazione, perché l'ho trovato uno dei cattivi migliori che la Marvel abbia mai ideato.
Il personaggio è stato creato così bene che si potrebbe quasi dire che sia lui il vero grande protagonista della storia. Mi è piaciuto molto il rapporto particolare che ha con Gamora e la perseveranza con cui porta avanti i propri ideali, nonostante non siano il massimo a livello di giustizia.

Anche in questo caso non si può non dare un piccolo spazio agli effetti speciali, che io ho trovato fantastici e curati fin nei minimi particolari!
Non mi riferisco solo a quelli che coinvolgono direttamente i protagonisti (Visione, Rocket Racoon, Thanos ecc...), ma anche a quelli dei luoghi, dei costumi e degli scontri! 
Il mio preferito (che mi porto dietro da Thor: Ragnarock) sono i fulmini che circondano Thor quando scaglia un attacco...mitico! 
*se avete visto il film avete capito a cosa mi riferisco*


Potrei andare avanti a parlare di Infinity War per un altro paio d'ore, ma vi spoilererei tutto il film dal primo all'ultimo minuto, nel tentativo di analizzare tutto quello che è successo e anche per convincermi che tutte le morti non siano reali ma apparenti. 
Anche perché, diciamocelo, come caspita lo fate un altro film tra un anno?!

Insomma, credo sia evidente che mi è piaciuto un sacco e che già non vedo l'ora che esca il dvd per potermelo rivedere in loop!
Da notare che non ho parlato di Loki...
Eh...Loki...lasciamo stare se no piango! Il mio povero, dolce, tenero Loki!

Va bene,basta, ho capito.

Il mio voto è:
🌟🌟🌟🌟🌟
 5/5


Alla prossima!

Silvia

giovedì 10 maggio 2018

Bujo time! - Master Bujo.

Buongiorno mie piccole volpi!
Torna la rubrica dedicata al bullet journal!



Avevo in mente questo articolo da un po', ma non avevo ancora sistemato tutto al meglio.
Oggi, che finalmente è tutto in ordine (o quasi), vorrei parlarvi del Master Bujo, nello specifico del mio (ovviamente)!

Prima di tutto...

Cos'è il Master Bujo?A cosa serve?


Il Master Bujo è quella che si può definire un'appendice del Bullet Journal.
Molto semplicemente, si tratta di un quaderno aggiuntivo dove viene riportato tutto quello che non si riesce a mettere nel proprio Bullet Journal.
Serve quindi a raccogliere tutte le liste, le collection e gli spread che potrebbero avere un utilizzo prolungato nel tempo, e quindi anche dopo la fine del quaderno che dedicate al Bujo.

Cerco di spiegarmi meglio e vi parlo anche della mia esperienza personale.

Come già vi accennavo nel primo articolo dedicato a questo argomento, ho iniziato ad usare il Bullet Journal, in maniera "seria", lo scorso anno.
Dopo aver usato questo metodo per tutto il 2017, verso la metà di novembre mi sono resa conto che alcune delle liste e degli spread che avevo inserito non sarei mai riuscita a completarli prima della fine dell'anno, e che quindi avrei dovuto copiare tutto nel nuovo Leuchtturm.
Prima di fare qualsiasi tipo di passaggio, però, ho pensato di informarmi su una possibile soluzione alternativa.
All'inizio avevo pensato ad un "quaderno delle liste", ma leggendo un po' di articoli, mi sono resa conto che non era esattamente quello di cui avevo bisogno, perché non avrei avuto solo liste ed elenchi da riportare, ma anche veri e propri schemi e raccolte.
Quasi per caso mi sono imbattuta nel video di Qualcosa di Erre dove Roberta parlava del Master Bujo e ho subito capito che quello era il metodo perfetto per me.

Come vedete dalla foto, il mio Master Bujo è un semplicissimo quaderno spiralato a quadretti (ovviamente giallo), che tengo sempre insieme al Leuchtturm che uso per il Bullet Journal.
In questo quaderno annoto tutto quello che non voglio mettere nel BuJo ufficiale, ovvero tutti quei tracker, quelle liste e quegli spread che userò quest'anno ma che potrei non completare in tempo e che quindi non sarò costretta a copiare nel nuovo Bullet.

Inizialmente, forse, far convivere le due cose (Bujo e Master Bujo) mi è risultato un po' complicato, ma mi sono abituata piuttosto in fretta e ora non ho nessun problema a gestire i due quaderni.
Se vi piacciono le liste, i tracker, gli spread e volete tenere nota di un sacco di cose...beh...il Master Bujo è quello che fa per voi!

Vi lascio qui sotto l'elenco di ciò che ho inserito nel mio Master Bujo e, a seguire, un po' di foto!

° Instagram Follower
° Tracker delle Serie TV
° Elenco dei film visti al cinema nel 2018
° Tracker degli anime (in due parti)
° Elenco dei libri letti nel 2018
° Elenco dei manga e delle graphic novel letti nel 2018
° Le tracce della sfida di lettura di LPS
° La wishlist dei Funko Pop!
° Elenco dei posti che vorrei vedere nel 2018
° Elenco delle fanfiction lette nel 2018
° Elenco dei dorama visti nel 2018






 



Spero che questo articolo possa esservi d'aiuto e che non sia troppo lungo!
Fatemi sapere se anche voi usate questo metodo organizzativo e se volete sapere qualcosa in più, non esitate a scrivermi!



A presto!

Silvia

venerdì 4 maggio 2018

Bujo setup! - Maggio 2018

Buona sera, mie piccole volpi!
Ecco il momento dedicato al bullet journal!


Oggi, con qualche giorno di ritardo, vi mostro il setup di Maggio del mio Bullet Journal!
Come sempre vi parlerò delle eventuali aggiunte o modifiche fatte in questo nuovo mese, perché le spiegazioni generale già ve le ho date nel primo articolo dedicato a questo argomento (quello di gennaio).

Come sempre la struttura di base è rimasta la stessa.
Già l'ho detto, lo so, ma mi trovo davvero benissimo con queste impostazioni e, per il momento, non ho intenzione di cambiarle. 
Come vedrete dalle foto qui sotto, le modifiche forzate che avevo fatto all'Habit Tracker sono diventate parte fissa della struttura del tracker. Questa specie di divisione in categorie, data dal colore delle linee orizzontali, mi ha facilitato parecchio, quindi l'ho tenuta anche per questo mese.
Per quanto riguarda le decorazioni, questo mese le ho disegnate tutte io!
Eh sì, sono tornata alle origini e ho preso in mano gomma e matita. Vi confesso che, all'inizio, non era esattamente questo il piano, ma poi ho visto il PWM di AmandaRachLee e mi sono innamorata del suo setup a tema Lavanda. 
Dovete sapere che io adoro la Lavanda (e non vedevo l'ora di poter usare le due tombow lilla, lo ammetto), così mi sono lasciata ispirare!
Direi che è abbastanza ovvio quale sia il colore che farà da filo conduttore per questo mese: sì è il lilla!

Bene!
Mi sembra di aver detto tutto, perciò vi lascio alle foto!






Cosa ne pensate?
Io sono parecchio soddisfatta del risultato e mi piace che tutto sia rimasto piuttosto semplice!
Spero, come sempre, che l'articolo vi piaccia e che possa, in qualche modo, tornarvi utile!


A presto!

Silvia

lunedì 30 aprile 2018

#23 Diario di bordo: recap mensile APRILE

Anche questo mese è finito, mie piccole volpi!
Ed è quindi arrivato il momento del recap...


Come ogni mese, eccomi qui con il recap mensile!
Avete presente quando si dice " Aprile, dolce dormire"
Ecco, per me Aprile è il mese in cui ho meno voglia di fare (escludendo agosto, ma lì è colpa del caldo). Mi sforzo di mettermi d'impegno ma finisco sempre col fare metà di quello che mi ero imposta.
E quest'anno non è andata poi tanto diversamente...

Ma veniamo a noi e al riassunto di questo quarto mese del 2018!


Aprile è passato in un soffio: ieri era Pasqua, domani è il 1° maggio. Vabbè, non ci credo!
In realtà, questo 2018 sta passando un po' tutto alla velocità della luce...non so se è anche una vostra impressione!
A me sembra che il tempo stia scorrendo troppo in fretta. Qualcuno prema il frenoooo!

Da un punto di vista delle letture, anche Aprile è stato una mezza disfatta!
Non dico di non aver letto, per carità, ma non sono riuscita a completare la tbr neanche questa volta. Il fatto è che ho passato diversi giorni in un mezzo blocco del lettore, in cui non avevo voglia di prendere in mano libri o manga, ma preferivo concentrarmi su altro.
A questo aggiungete un discreto senso di spossatezza, tipico del cambio di stagione e avete il quadro perfetto della mia situazione.
Se da un lato mi è dispiaciuto, però, dall'altro penso che sia stato meglio così: quello che ho letto l'ho letto con attenzione e concentrazione, dedicando il giusto tempo ad ogni libro. Se non sono riuscita a raggiungere gli obiettivi, amen! Ce la farò il mese prossimo. E questo mi serve anche di lezione: avevo detto niente tbr proibitive! Eh!

Questa poca voglia di leggere, però, mi ha permesso di portarmi un po' avanti con anime e serie tv!
Il mese scorso ho scoperto il magico mondo dei dorama ( e degli attori giapponesi kawaii...ma questa è un'altra storia) e, questo mese ho fatto una piccola full immersion.
Ho visto un paio di film, Peach Girl e Doctor x: Gekai Daimo Michico, e una serie tv, Kindaichi Shounen no Jikenbo N. Tutto molto carino, magari non il top della gamma, ma carino!
Ho anche terminato la visione di Fullmetal Alchemist: Brotherhood, uno dei miei anime preferiti di sempre, che mi regala ogni volta tante emozioni e che non smetterò mai di consigliare al mondo!
Ho tentato di riprendere Anonimous Noise, un anime che avevo iniziato mesi fa, ma non ce l'ho fatta: ho troppo l'impulso di strozzare la protagonista. Non posso farmi venire i nervi anche per un anime...
Purtroppo non ho terminato The Crown come avevo detto a marzo, ma conto di farcela nel corso del mese di maggio. Ormai la mia è una sfida!
Ah, e ho fatto un piccolo recupero Marvel in vista dell'uscita di Infinity War, guardando Guardiani della Galassia I e II, e Doctor Strange. In più, non c'entra nulla, ma ho finalmente visto The Gratest Showman.
Ma quante cose ho visto questo mese?! 
Me ne rendo conto solo ora che le scrivo!

Anche per quanto riguarda gli eventi ci sono diverse cosine da dire!
Beh, prima di tutto ho festeggiato Pasqua e Pasquetta!
Ho trascorso la Pasqua con i parenti a casa di mia zia, e Pasquetta con gli amici sui colli. Sono state due giornate davvero bellissime e divertenti. Sono riuscita anche a rispettare la dieta (circa) e a fare un po' di movimento.
Il 21, poi, sono andata a Sigurtà a vedere la fioritura dei tulipani. Ovviamente bellissimo, come sempre! Peccato che il caldo dei giorni precedenti avesse un po' bruciacchiato qualche fiore... *poveretti*
Però ho fatto tante belle foto e, se riuscisse a decidere quali mandare, vorrei anche partecipare al concorso indetto dal Parco... Vi dico solo che oggi è l'ultimo giorno utile. Sono un genio, lo so!
E per concludere, la dieta procede bene. Sono davvero soddisfatta di me!
In un mese ho perso 4,5Kg e spero di riuscire a perderne altrettanti il prossimo mese, anche se so che ora comincia la parte più difficile. Non ho iniziato a fare attività fisica, come avevo detto, ma conto di farlo a maggio perché ho trovato un'app interessante (ve ne parlerò il mese prossimo).



Insomma, pensavo di non aver fatto niente e invece...
Ma ora passiamo ai preferiti!

Cominciamo, come sempre, con il libro che questo mese è L'ultima notte al mondo di Bianca Marconero che se l'è cavata alla grande anche con questo genere letterario. La conoscevo già per la sua saga fantasy Albion, ma di altri generi non avevo letto ancora nulla di suo.
Mozione speciale per Ti ho trovato fra le stelle, che non posso non citare!

Per quanto riguarda anime e serie tv, anche questo mese vi cito un rewatch, ovvero Fullmetal Alchemist: Brotherhood, che ho finito nella prima metà del mese. 
In più ci tengo a nominare anche Assassination Classroom, di cui ho visto la prima serie e che vi recensirò una volta recuperata anche la seconda.
Per le serie tv, invece, dico sicuramente Kindaichi Shounen no Jikenbo N, un dorama giapponese molto simpatico di cui vi parlerò preso.

Torna la categoria film!
Questo mese ci ho dato dentro e ne ho visti ben sei. Tutti degni di nota, senza dubbio, ma io devo assolutamente citare Peach Girl e Doctor Strange! Due generi totalmente opposti, lo so, ma ho adorato entrambi allo stesso modo.

Nella categoria musica, devo assolutamente parlare della colonna sonora di The Gratest Showman che ho ascoltato a ripetizione per giorni! Ma quanto canta bene Hugh Jackman?! Parliamone!
Anche se la mia preferita in assoluto è Rewrite the Stars che cantano Zendaya e Zac Efron! *bellini loro*

Nella categoria minestrone questo mese ci sono:
Il bellissimo astuccio di Van Gogh fatto a mano da Roberta di Qualcosa di erre: morbidissimo e super capiente, l'ho messo in uso il giorno stesso che è arrivato e mi sto trovando benissimo perché ci sta tutto quello che mi serve (ed è troppo instagrammabile).
Il funko pop di Daenerys, nella nuova versione, talmente bella che se ne è innamorata anche mia mamma che di GoT non capisce una ceppa. Avevo detto che non avrei preso "doppioni" ma era troppo bella!
E, ovviamente, Hogwarts Mystery, il nuovo gioco per cellulare a tema Harry Potter uscito il 25 aprile, con il quale sto giocando no-stop! Perché ho 28 anni per niente e mi diverto con poco, molto poco.


E anche questo mese il recap è finito!
Credevo di non aver fatto nulla e invece ho scritto l'ennesimo papiro.
Spero di non avervi annoiato e che il mio "riassuntino" vi sia piaciuto!

Come sempre si accettano suggerimenti di ogni genere e sapete dove trovarmi per un paio di chiacchiere!

Noi ci vediamo a maggio!
Alla prossima!

Silvia

domenica 29 aprile 2018

Le terre dei Dormienti di Laura Taibi | recensione |

Per aprile ci fermiamo qui, mie piccole volpi!
Poteva andare peggio, ma anche meglio.


Anche l'ultima lettura di aprile è un cartaceo!
Un cartaceo in un formato che io adoro: piccino picciò! (così per dire)
Ho questo libro da un pochino, lo ammetto, ma stavo aspettando il momento giusto per leggerlo e direi che è arrivato. 
Vi anticipo già che voglio assolutamente recuperare il secondo.


Le terre dei Dormienti
di Laura Taibi

Editore: Nulla Die
Pagine: 365
Prezzo: 19,90€ (ebook non disponibile)

Trama:

Jasper Stone è un ragazzo londinese come tanti. L'estate è alle porte quando il suo mondo viene sconvolto dall'arrivo di Eilise, una ragazza dai capelli rossi che irrompe nella sua vita e gli intima di svegliarsi mentre enormi mostri ragneschi appaiono in città, e una strana gemma con il potere di evocare una spada compare magicamente sul suo petto. Da lì in poi la vita di Jasper cambierà radicalmente: trasportato in un luogo chiamato "la collina" dove altri ragazzi tentano di sopravvivere, dovrà fronteggiare nemici potenti, affrontare la terribile Foresta dell'Incubo e scoprire il segreto che si cela dietro quel luogo.


Come vi dicevo, questo libro è nella mia libreria da un pochettino.
Ho avuto modo di scoprire Laura grazie ad instagram: prima le sue foto e poi il suo libro!
Ne ho sentito parlare davvero bene e i vari pareri mi hanno incuriosito, così ho deciso di comprarlo, ma ho voluto aspettare il momento giusto per poterlo leggere dedicandogli la giusta attenzione.

Le terre dei Dormienti mi ha catturato fin dai primi capitoli, trasportandomi accanto ai protagonisti e permettendomi di vivere al loro fianco questa grande avventura.
L'ho trovato un fantasy molto carino e coinvolgente!



Come ormai avrete capito, il fantasy è uno dei miei generi preferiti, uno di quelli di cui ho letto di più e che non mi stanca mai.
Quando posso leggere un fantasy italiano, poi, sono sempre felicissima, soprattutto se è scritto bene, perché, ammettiamolo, un minimo di spirito patriottico ci sta.
E, Le terre dei Dormienti è davvero scritto bene!
Mi riferisco non solo allo stile, ma anche alla trama, ai personaggi e alle ambientazioni.

Partendo dalla trama, devo dire che l'ho trovata fin da subito ben studiata e strutturata. Non ci sono buchi o spiegazioni non date, tutto viene sempre risolto in un modo o nell'altro, chiarendo sempre i dubbi del lettore.
Ora, siccome tre quarti delle cose che mi hanno colpito tantissimo della trama, sono nella seconda metà del romanzo, non vorrei che fossero uno spoiler, quindi preferisco non dirvele nel dettaglio.
Vi dico solo che ci sono dei particolari e degli espedienti narrativi che...vabbè, parliamone!

Per quanto riguarda i personaggi, da un punto di vista generale, la caratterizzazione l'ho trovata davvero buona. Sia per i protagonisti che per le figure secondarie, che comunque giocano sempre un ruolo importante ai fini della vicenda.
Ho apprezzato tantissimo Jasper ed Eilise, che accompagnano il lettore per tutta la prima parte del romanzo, anche se ho letteralmente adorato Chad e Octavia! I loro scambi di battutine sono fantastici e insieme sono bellissimi, così come Jasper ed Eilise ovviamente.
Non vi so dire chi, tra loro quattro sia il mio preferito, perché sono tutti allo stesso livello nella mia personale classifica di gradimento.
Mi ha molto incuriosito la Regina, di cui spero di leggere altro nel secondo volume, dato che è l'unico punto in cui è rimasto qualcosina di irrisolto.

Le terre dei Dormienti è stata, per me, una lettura veloce e appassionante, anche grazie allo stile di scrittura di Laura Taibi: scorrevole, coinvolgente, semplice ma d'impatto e che sa catturare il lettore con dialoghi pungenti, scambi di battute simpatiche e divertenti, ma anche con temi importanti e seri.
Insomma...dov'è il secondo volume? Dove?

Consiglio a tutti Le terre dei Dormienti, soprattutto se siete amanti del genere, perché è sempre più raro riuscire a trovare un fantasy italiano di un autore emergente che sia così ben scritto e con una storia interessante.

Come sempre, ormai lo sapete, non darò il voto pieno perché voglio tenermi un piccolo margine per i libri successivi.

Il mio voto è:
🌟🌟🌟🌟 e mezzo
4,5/5



Alla prossima!

Silvia